Mariano Rabino
Mariano Rabino
WEB E NUOVE TECNOLOGIE

11/03/2010

Entro il 2015 tutti i comuni piemontesi saranno coperti dalla banda larga


Entro il 2015 tutti i comuni piemontesi saranno coperti dalla banda larga

Anche i Comuni piemontesi che non sono ancora stati raggiunti dal servizio presto potranno usufruire della banda larga per poter navigare velocemente in internet. A ciò si è arrivati grazie ad un accordo di programma che verrà siglato dalla Regione con il ministero dello Sviluppo economico. Il documento è stato approvato lo scorso 8 marzo dalla Giunta regionale e prevede un onere economico di 14.748.000, di cui 6 milioni dal Ministero,7.290.000 dalla Regione con i fondi del Programma di sviluppo rurale del Piemonte 2007-2013 e per i rimanenti 1.458.000 con il relativo gettito Iva. Entro tre mesi dalla firma saranno individuati i territori su cui intervenire e le modalità di esecuzione degli interventi, per la cui realizzazione ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2015. L'obiettivo è di abilitare la diffusione dell'offerta di connettività a 20 Mbit/s. " La copertura esistente attualmente in Piemonte - dichiara il consigliere Mariano Rabino - è tale da garantire la connessione a banda larga di tipo terrestre a 1.155 Comuni su 1.206. Per lo sviluppo della rete sono necessari investimenti infrastrutturali, soprattutto in fibra ottica, nelle aree svantaggiate. Attualmente, il 3,1per cento della popolazione risulta afflitta da "divario digitale". In questi anni il territorio è stato interessato dal progetto regionale Wi-Pie per la riduzione del divario digitale, con interventi infrastrutturali per un valore complessivo di 30 milioni di euro: si tratta di una dorsale multiservizio in fibra ottica che permette l'accesso a pubbliche amministrazioni, cittadini, imprese, atenei e mondo della ricerca (per un totale di 11 nodi di accesso localizzati in punti strategici del territorio e circa 900 chilometri di fibra ottica) e di un'infrastruttura in fibra ottica di 770 chilometri per diffondere capillarmente l'opportunità di accesso alla banda larga mediante la realizzazione di dorsali che, partendo dai capoluoghi di provincia, si sviluppano verso le aree periferiche di ciascun territorio provinciale. Oltre alle soluzioni basate sulla rete telefonica - continua Rabino - si è affermata una copertura a banda larga da parte di operatori senza fili, che ormai, sia per territorio coperto che per capacità offerta, è divenuta una valida e importante alternativa all'Adsl, specialmente nelle aree rurali. La combinazione delle due soluzioni ha portato le percentuali di utilizzo della banda larga in Piemonte al 45,5 per cento per le famiglie ed a 90,1 per cento per le imprese (a livello nazionale, la media è del 31 per cento per le famiglie e dell'81 per cento per le imprese). Questo ulteriore intervento regionale comporterà che 57 Comuni della provincia di Cuneo verranno raggiunti da un servizio che oramai non è errato definire di pubblica utilità. Si tratta di realtà situate in posizioni geografiche svantaggiate, dal momento che spesso sono Comuni montani, che sommavano questo disagio tecnico ad altre situazioni di sofferenza. Sono molto soddisfatto per questa iniziativa regionale, dal momento che in questi anni ho avuto modo di occuparmi spesso della questione del divario digitale, su sollecitazione dei Comuni e dei cittadini che erano esclusi da questo servizio. L'intervento regionale - conclude il consigliere Rabino - conferma l'attenzione che è stata data alle piccole realtà locali in questi 5 anni di amministrazione Bresso



L'EDITORIALE

NEWS DALLA REGIONE

NEWSLETTER

Credits

   

Mariano Rabino Consigliere regionale del Piemonte

Linea diretta: 335 7482145

Ufficio di Alba: Via Ospedale, 9 (sabato dalle 9 alle 13)

Ufficio di Torino: Via Arsenale, 14. Tel 011 5757690, Fax 011 534822;

Email: info@marianorabino.it